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“Non solo muscoli: per il powerlifting servono anche cuore e testa”

Christian Gemelli è uno dei nostri coach di Hyrox, ma è anche un esperto e grande appassionato di powerlifting. Questa disciplina, che da molto tempo pratica a livello agonistico con ottimi risultati, è stata cruciale nel suo percorso sportivo e di vita. Ora ha deciso di condividere tutto ciò che l’esperienza gli ha donato. Dal prossimo settembre, Gladius 88900 arricchirà la sua proposta con il corso di powerlifting, ideato e tenuto proprio da Christian.

Ma cos’è il powerlifting, esattamente? Nato negli Usa durante gli anni Settanta, si colloca tra i cosiddetti sport di forza e si basa sull’esecuzione di 3 esercizi: squat, bench press (distensione su panca piana) e deadlift (stacco da terra). L’allenamento, però, va molto oltre e prevede una programmazione ben più articolata. La forza conta, ma non è tutto. Avvicinarsi a questa disciplina significa intraprendere un viaggio affascinante, che ha il sapore della sfida e del coraggio. Christian ci spiega tutto. 

Hai una lunga esperienza nel powerlifting. Cosa serve per praticarlo?

Cuore e testa: al contrario di quello che si possa pensare, i muscoli non bastano. Serve coraggio per mettersi sotto un bilanciere con tanti chili sopra. Servono disciplina e costanza per continuare a farlo, cercando di migliorare giorno dopo giorno. Io vedo il powerlifting come una battaglia continua, in cui il nemico è anche il tuo migliore alleato: te stesso. L’arma è il bilanciere, che devi vincere centimetro dopo centimetro.

Il corso di powerlifting che terrai nel box di Gladius 88900 è adatto anche a chi parte da zero?

Il powerlifting può praticarlo chiunque, questo voglio sottolinearlo. È tra gli sport più longevi, nel senso che è adatto a tutte le età e si può andare avanti per molto tempo. Se si tratta di principianti assoluti, meglio ancora: diventa più facile impostare al meglio la tecnica.

Il powerlifting è uno sport di forza, ma proprio la tecnica ha un ruolo chiave.

Esatto. Riuscire a eseguire le tre alzate del powerlifiting – cioè squat, panca piana e stacco da terra – non significa automaticamente avere la padronanza del gesto. Forza e tecnica devono andare di pari passo, ma non è affatto raro che si usi soltanto la prima; può succedere per una scorretta interpretazione dei movimenti o una carente impostazione da parte del coach. Far comprendere questo, per me, è fondamentale. E aggiungo che essendo basato principalmente su questi tre esercizi, il powerlifting consente una programmazione adattabile e addirittura prevedibile, se fatta con criterio e imparzialità.

Quali benefici può portare il powerlifting, dentro e fuori dalla palestra?

Questa domanda è semplice quanto stupida, anche se penso che non esistano domande stupide ma risposte stupide. Perciò rigiro la domanda posta per come la intendo io: “A che serve essere forte?”

Quali sono i pregiudizi più comuni sul powerlifting?

Esistono diversi pregiudizi, ma i più comuni sono tre. Il primo è che il powerlifting consista solo nella pratica di squat, panca e stacco. Non è così. Un percorso di powerlifting prevede una programmazione suddivisa in fasi e relativi obiettivi e basata sia sulle alzate principali che esercizi ausiliari. Secondo errore diffuso è pensare che il powerlifter mangi tanto e male, quindi porti con sé un’alta percentuale di massa grassa. Questo era vero in passato; ora basta guardare le gare nazionali per rendersi conto di quanto le cose siano cambiate.

Terzo pregiudizio?

Molti credono che i powerlifter non facciano cardio. Pochi praticano attività aerobica intensa, ma solo perché preferiscono fare cardio quotidianamente e a bassa intensità, senza sforzi eccessivi. Tra queste attività c’è anche la camminata, per esempio. D’altra parte, l’attività intensa ma breve non è un male, anzi andrebbe inserita in una programmazione sensata. In ogni caso, sfido chiunque a fare un “banale” 4×10 di squat al 70-75% ma anche un 3×3 di squat salita e discesa 4” con la stessa percentuale.

In che modo il powerlifting può giovare a chi pratica già Cross Training o Hyrox? È una buona idea integrare queste discipline?

Il powerlifting può aiutare in qualsiasi sport, anzi è un bene integrarlo con altre discipline. Permette di curare e perfezionare la tecnica relativa a esercizi che si ritrovano in altri sport; in generale, migliora la forza e la condizione fisica. In ogni caso, avere confidenza con più esercizi non fa altro che migliorare il bagaglio sportivo dell’atleta.

Come si svolgerà una lezione del nuovo corso?

La lezione avrà una durata di 1 ora e 30 minuti. Cominceremo con il warm-up, cioè il riscaldamento, eseguendo anche esercizi mirati al miglioramento della mobilità articolare. Nelle prime lezioni spiegherò i concetti tecnici di base, che naturalmente saranno accompagnati dalla pratica. Man mano che aumenteranno i chili sul bilanciere, darò ai corsisti consigli personalizzati. E sarò sempre al loro fianco. L’obiettivo di questo corso è gettare basi solide per lavorare al meglio in futuro.

Qual è il consiglio che daresti a chi è curioso ma non ha ancora deciso di provare?

Nessun consiglio: vieni a provare. Alla peggio, uscirai più forte di quando sei entrato.

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